mecpalermo
cogitor

Eccomi

Utente: cogitor
Nome: Michelangelo

Articoli pubblicati su...









Videopresentazione del Blog




Se lo desideri puoi prelevare il codice banner del Blog







  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Sito Ufficiale del Movimento Ecclesiale Carmelitano

















Argomenti

abbandono
abitudine
aborto
adamo ed eva
adorazione
alcolismo
altri
alunni
amicizia
amore
angeli
anno nuovo
anziani
arte
assunzione
avvento
balthasar
bambini
battesimo
battesimo di gesù
benedetto decimosesto
bibbia
cantico dei cantici
canto
canzoni
carcere
carità
carmelitane scalze
carmelitani
carmelo
charlie brown
chiara lubich
chiesa
cielo
compassione
comunicazione
comunione
confessione
contemplazione
conversione
coraggio
corporeità
coscienza
cristianesimo
cristiano
cristo
croce
cronaca
cultura
cuore di cristo
dante
defunti
dialogo
dio
dio padre
disabili
discepolato
divina misericordia
dolore
don tonino bello
dono
droga
ecumenismo
edith stein
educare
egoismo
elisabetta della trinità
emmaus
epifania
etica
eucaristia
eutanasia
famiglia
fede
felicità
fidanzamento
fiducia
figli
gesù
gioia
giovani
giovanni della croce
giovanni maria vianney
giovanni paolo secondo
giovanni ventitreesimo
giustizia
gmg
guerra
idoli
immacolata
immigrazione
incontrare dio
indifferenza
insegnanti di religione
internet
letteratura
libertà
liturgia
lode
lourdes
maddalena
madeleine delbrel
malattia
maria
martirio
matrimonio
misericordia
missione
mistero di dio
monte carmelo
morte
movimento ecclesiale carmelitano
musica
natale
obbedienza
oriana fallaci
pace
padre
padre nostro
padre pio
paolo sesto
parabole
parrocchia
pasqua
passione
pentecoste
perdono
perfezione
persecuzioni
persona
pino puglisi
poesie
povertà
pregare
preghiere
prossimo
provvidenza
quaresima
razzismo
religione
resurrezione
ridere
rosario
s agostino
s anna e gioacchino
s michele arcangelo
s rita da cascia
sacerdoti
san francesco
san giuseppe
san paolo
santa chiara
santi
scuola
sequela
servizio
settimana santa
shakespeare
sicari antonio maria
sicilia
sofferenza
solidarietà
solitudine
speranza
spirito santo
sport
superbia
televisione
teresa davila
teresa di calcutta
teresa di lisieux
teresa di los andes
timore
trinità
ultima ora
umiltà
unità
uomo
vacanze
vangelo
vaticano
verità
vita
vocazione
volontà di dio
volto santo
von balthasar


Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte


Registra il tuo sito nei motori di ricerca



Segnala un Blog









NetCrim - Risorse Cristiane on line



lunedì, 22 giugno 2009

Trasformare se stessi in preghiera

“I rischi dell’attivismo e della secolarizzazione sono sempre presenti […]. Molti di voi, religiosi, religiose e laici, siete talmente presi dalle mille incombenze richieste dal servizio ai pellegrini, oppure ai malati nell’ospedale, da correre il rischio di trascurare la cosa veramente necessaria: ascoltare Cristo per compiere la volontà di Dio. Quando vi accorgete che siete vicini a correre questo rischio, guardate a Padre Pio: al suo esempio, alle sue sofferenze; e invocate la sua intercessione, perché vi ottenga dal Signore la luce e la forza di cui avete bisogno per proseguire la sua stessa missione intrisa di amore per Dio e di carità fraterna” (Benedetto XVI).

 

Le parole che il Pontefice ha rivolto ai fedeli - in occasione della visita pastorale a San Giovanni Rotondo - credo riguardino un po’ tutti. Spesso ci lasciamo travolgere dalle mille incombenze pastorali, umane e sociali che all’occorrenza mettono in moto il nostro spirito missionario. Non bisogna, però, correre il rischio di lasciarsi determinare dalla secolarizzazione e dall’attivismo. Guardare – come ci invita a fare Papa Ratzinger – a Padre Pio significa imparare da lui come si fa a trasformare la propria vita (e persino se stessi) in preghiera.

 

“Come tutti i grandi uomini di Dio, Padre Pio era diventato lui stesso preghiera, anima e corpo. Le sue giornate erano un rosario vissuto, cioè una continua meditazione e assimilazione dei misteri di Cristo in unione spirituale con la Vergine Maria. Si spiega così la singolare compresenza in lui di doni soprannaturali e di concretezza umana. E tutto aveva il suo culmine nella celebrazione della santa Messa: lì egli si univa pienamente al Signore morto e risorto. Dalla preghiera, come da fonte sempre viva, sgorgava la carità. L’amore che egli portava nel cuore e trasmetteva agli altri era pieno di tenerezza, sempre attento alle situazioni reali delle persone e delle famiglie” (Benedetto XVI).

 

Iscriviti gratuitamente alla Newsletter di questo Blog

ti invierò una mail per comunicarti

la pubblicazione di un nuovo articolo

 

Postato da: cogitor a 05:45 | link | commenti (2) |
padre pio, benedetto decimosesto


Commenti
#1    23 Giugno 2009 - 07:20
 
Quello che ha detto il Papa è vero.
Abbiamo sempre tanti impegni, per questo prima di iniziare la giornata vado in Chiesa e partecipo alla Messa.
Senza questo grande aiuto non riuscirei a combinare niente di buono.
La Messa è una forza, chiedo ogni giorno lo Spirito Santo per poter fare la volontà del Signore;ma nonostante questo,cado spesso nel peccato. Come sarei senza la preghiera? La pace
utente anonimo

#2    25 Giugno 2009 - 19:31
 
Ricordiamoci a vicenda nella preghiera.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cogitor

Commenti



Zammerù Maskil - una testimonianza cristiana nel web



Vincenzo Topa